Ossitocina, l’ormone dell’amore

La maggior parte di noi sa bene quanto si rafforzi il legame con un’altra persona facendo l’amore. Nonostante generazioni di madri abbiano messo in guardia le figlie dalla sessualità al di fuori di certe circostanze, per paura di una gravidanza indesiderata, forse alla luce delle attuali conoscenze sugli effetti dell’ossitocina bisognerebbe aggiungere un ulteriore raccomandazione: ci si può proteggere da una gravidanza, ma non esiste una pillola, per lo meno non nelle farmacie di oggi, in grado di prevenire il legame che, per intermediazione dell’ossitocina, accompagna una relazione intima; c’è sempre il rischio di creare un legame emotivo forte prima che i due partner si conoscono abbastanza e siano sicuri di essere la persona giusta l’uno per l’altro.

All’inizio di una relazione, ogni incontro sessuale include un margine di stress, ma con il tempo, la stabilità di una relazione aumenta il senso di sicurezza e riduce l’ansia. Le scariche ripetute di ossitocina attivano gli effetti duraturi del sistema di calma e connessione e, grazie a essi, l’attività sessuale ha un impatto positivo sulla salute, favorendo un’alimentazione equilibrata, lo stoccaggio dei nutrienti, la guarigione e il recupero. Dai dati statistici a nostra disposizione, inoltre, emerge che una relazione sessuale sicura e duratura va di pari passo con una maggiore speranza di vita negli uomini, pare che le donne invece si procurino da sé l’ossitocina in altri modi. Al contrario è emerso che avere rapporti sessuali con uno sconosciuto, come nel caso della prostituzione, implichi un certo margine di pericolo e il corpo attivi il meccanismo di attacco o fuga invece del sistema di calma e connessione. In tal caso l’effetto salutare dell’attività sessuale dovuto alla produzione di ossitocina viene meno almeno parzialmente. E’ quindi possibile che la monogamia e i tabù culturali rispetto l’infedeltà siano in parte una forma di adattamento biologico.