Frezzotti e Lulli sul “Fertility day 2”

pubblicato su La Croce Quotidiano il 24/3/2017

Siamo in preparazione della seconda Giornata per la salute della donna, prevista per il 22 aprile, molte associazioni presenti sul territorio, che si occupano del tema, sono state invitate dal Ministero della Salute a presenziare al dibattito di presentazione. Sentiamo cosa ha da dirci Valeria Frezzotti, insegnante di metodo Billings da molti anni: «Per il secondo anno l’AMaMB, che io ho rappresentato, è stata invitata; erano presenti membri delle varie associazioni che si occupano di salute femminile in tutti i periodi e ambiti della vita femminile.
Questa convocazione è veramente preziosa, perché per la prima volta il Ministero tiene conto anche di chi da anni si occupa di fertilità sul territorio, consentendoci almeno di essere conosciuti. Nella giornata che si svolgerà a Roma ci saranno dibattiti e relazioni sull’argomento, ma anche gazebo dove sarà possibile essere presenti come associazioni che diffondono la conoscenza dei metodi naturali. È stata infatti positiva la risposta dell’incaricata del Ministero alla mia domanda di partecipare alla preparazione di uno di questi gazebo, richiesta in cui ho voluto sottolineare il valore diagnostico del metodo Billings. Analoga risposta positiva ho ricevuto in merito alla possibilità di essere accreditati dal Ministero stesso per eventi ulteriori sul territorio».

La questione fertilità sarà dunque centrale?

«Nonostante il tema della fertilità sia tenuto un po’ in sordina dopo le note polemiche dello scorso anno sul Fertility day, è comunque molto positivo poter diffondere la nostra conoscenza…  magari aggirando l’ostacolo…»

Quindi la speranza è quella di prendere quello che offrono e metterlo a fruttificare?

«Come dice la Scrittura… astuti come serpenti… semplici come colombe».

Sentiamo invece cosa ha da aggiungere la dottoressa Emanuela Lulli, insegnante di metodo Billings e consigliere nazionale Scienza&Vita:

«Io vorrei aggiungere che nella bozza di programma presentataci con gli argomenti oggetto di discussione il 22 aprile prossimo, la fertilità purtroppo è stata la grande assente».

L’anno scorso, invece, era stato scelto come primo argomento, si vede ancora dal sito non aggiornato… qualcuno lo ha fatto notare?

«Diversi rappresentanti di varie associazioni, anche non facenti parte del nostro mondo di volontariato, hanno lamentato questa dimenticanza. Nel mio intervento ho messo in evidenza che parlare di infezioni sessualmente trasmesse, di abuso di droghe e alcol oppure disturbi del comportamento alimentare, come si farà nella sessione dedicata alla infanzia e alla adolescenza, senza fare accenno alla ricaduta che queste hanno sulla vita sessuale e fertile di una donna, forse è una “svista” che dobbiamo rivedere. Inoltre soprattutto durante questo arco della vita è bene parlare di educazione e di conoscenza di se stessi per poter poi affrontare il tema della prevenzione. Molte patologie metaboliche e disendocrine della donna in età adulta riflettono proprio questi cattivi comportamenti. Qualcuno ha suggerito anche di completare l’elenco inserendo anche la menopausa e le patologie oncologiche. Sono però fiduciosa che questi nostri suggerimenti vengano presi in considerazione e riveduto il programma».

Tuttavia vi rimboccherete le maniche, insomma.

«Sì, comunque a noi associazioni di volontariato è stata offerta una bella opportunità per far conoscere la nostra opera capillare sul territorio nazionale. I gazebo daranno visibilità al nostro silenzioso ma prezioso lavoro quotidiano. Ci sarà anche la possibilità di fare eventi locali con l’aiuto del Ministero della salute».

Una risposta a “Frezzotti e Lulli sul “Fertility day 2””

  1. Il Fertility day è davvero una bella iniziativa! Spero che anche quest’anno si faccia, prevedendo visite gratuite ginecologiche ed andrologiche!

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