Thérèse Hargot in Italia. Un sogno realizzato. Perché?

Quando ho scoperto il suo blog, ho capito che in Italia mancava una voce di questo tipo. Certo non mancano le realtà e le persone che condividano le sue stesse conclusioni, ma il modo in cui lei le espone, basandosi sull’esperienza, risulta molto fresco, d’impatto, giovane.

‘’Una gioventù sessualmente liberata (o quasi)” analizza gli effetti postumi della sbronza femminista sessantottina, prendendo il buono… e prendendo le distanze dal meno buono.

Fondamentale l’analisi iniziale riguardante l’accesso facile e gratuito alla pornografia, fruita dai giovanissimi, con effetto sclerotizzante.

Ma l’argomento su cui mi soffermo è il fatto che ha messo a giudizio la contraccezione, di cui la diffusione dell’aborto ne è un’appendice, e di cui il preservativo, che ha il dono dell’ubiquità, non soddisfa gli intenti previsti, e il totalitarismo della pillola-liberante è invece l’emblema della schiavitù deliberatamente scelta.

Prendendo in esame quest’ultima considerazione, l’autrice sbugiarda tutte le menzogne che si sono radicate attorno alla contraccezione ormonale: fa male; lo sanno le donne che si curano con un farmaco sebbene siano talmente sane da poter addirittura restare gravide? Può essere letale; lo dicono i medici alle donne informandole anche su alternative naturali? Si può essere davvero liberi senza detenere da se stessi le condizioni materiali della propria libertà, bensì sottostando al legame con medico e impresa farmaceutica?

Queste e moltissime altre le riflessioni tecnico-filosofiche su cui verte il capitolo, ma davvero interessante, finalmente, la Hargot racconta alle donne che la libertà dei rapporti promessa dalla pillola, è la bugia delle bugie: la libido viaggia al minimo, sempre, non avendo la possibilità di fluttuare ciclicamente, ed è facile che le conseguenze si ripercuotano sul rapporto di coppia: si imputerà “alla routine questo calo, ci si guarderà intorno per sentirsi nuovamente vibrare”;  invece difende a spada tratta la nostra causa: la verità delle verità è che ci sono metodi naturali altamente affidabili pochissimo conosciuti, e “i nostri contemporanei che sono rimasti all’Ogino-Knaus… portano un secolo di ritardo!”

Sollecitiamo dunque una informazione oggettiva, ripartiamo dalla natura, la realtà ci salverà.

Consiglio questo libro a tutti, ragazzi, genitori, nonni, a chi desidera riflettere sulla sessualità, argomento scottante e complesso, in modo semplice e diretto, fruibile da tutti.

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