METODI NATURALI E ADOLESCENZA: LA STRANA COPPIA (MA NEANCHE TANTO!)

Per visualizzare l’articolo in versione originale clicca qui

Parlare di metodi naturali in adolescenza: perché? Ce lo spiega Maria Dolores Agostini, presidente dell’associazione Monte di Venere e insegnante metodo billings. Con la sua associazione, Maria Dolores, cerca di diffondere la bellezza della sessualità maschile e femminile con un approccio tutto incentrato sui metodi naturali: a chi potevamo chiedere se non a lei?!

Leggi tutto “METODI NATURALI E ADOLESCENZA: LA STRANA COPPIA (MA NEANCHE TANTO!)”

Il Risveglio della Signorina Prim

<<Buongiorno, signorina.>>

<<Buongiorno, Giovanni.>>

<<Cappuccino?>>

<<Cappuccino.>> annuì. <<E un po’ del vostro eccellente prosciutto.>>

L’uomo la osservò perplesso.

<<Prosciutto? E’ sicura? Deve essersi sbagliata…>>

La signorina Prym lo guardò sorpresa. Aprì la bocca per replicare, ma poi accenno un sorriso confuso.

<<No, certo, Giovanni, che sbadata che sono.>>

<< Pane tostato con formaggio fresco e marmellata?>>

<< Benissimo.>>

La bibliotecaria si mise più comoda sulla sedia e socchiuse leggermente gli occhi. Era arrivata all’inizio di maggio, giusto in tempo per godersi lo splendore della primavera. Quella primavera che ogni anno inondava di fiori il Piano Grande di Castelluccio, un’enorme pianura racchiusa tra le montagne che si estendeva come un lago silenzioso a pochi chilometri da Norcia.

Su consiglio della proprietaria del suo albergo, una mattina la bibliotecaria era salita sull’altipiano e aveva contemplato la bellezza grandiosa di quello sterminato tappeto intessuto di migliaia di papaveri, piccole margherite, trifoglio e violette, denti di leone, ranuncoli gialli, rosa e rossi, genzianelle azzurre, campanule e molte altre specie di fiori selvatici.

Quella mattina la signorina Prim aveva camminato su quel tappeto e vi si era anche seduta, aveva passeggiato piena di meraviglia tra i fiori, si era inginocchiata e addirittura-chi l’avrebbe detto?- si era sdraiata. Da lì, con gli occhi abbagliati dal sole, aveva scorto Castelluccio, un paesino isolato che, simile a un regno perduto in una terra incantata, emergeva da quello splendore come un’isola dal mare.

Ossitocina, l’ormone dell’amore

La maggior parte di noi sa bene quanto si rafforzi il legame con un’altra persona facendo l’amore. Nonostante generazioni di madri abbiano messo in guardia le figlie dalla sessualità al di fuori di certe circostanze, per paura di una gravidanza indesiderata, forse alla luce delle attuali conoscenze sugli effetti dell’ossitocina bisognerebbe aggiungere un ulteriore raccomandazione: ci si può proteggere da una gravidanza, ma non esiste una pillola, per lo meno non nelle farmacie di oggi, in grado di prevenire il legame che, per intermediazione dell’ossitocina, accompagna una relazione intima; c’è sempre il rischio di creare un legame emotivo forte prima che i due partner si conoscono abbastanza e siano sicuri di essere la persona giusta l’uno per l’altro.

All’inizio di una relazione, ogni incontro sessuale include un margine di stress, ma con il tempo, la stabilità di una relazione aumenta il senso di sicurezza e riduce l’ansia. Le scariche ripetute di ossitocina attivano gli effetti duraturi del sistema di calma e connessione e, grazie a essi, l’attività sessuale ha un impatto positivo sulla salute, favorendo un’alimentazione equilibrata, lo stoccaggio dei nutrienti, la guarigione e il recupero. Dai dati statistici a nostra disposizione, inoltre, emerge che una relazione sessuale sicura e duratura va di pari passo con una maggiore speranza di vita negli uomini, pare che le donne invece si procurino da sé l’ossitocina in altri modi. Al contrario è emerso che avere rapporti sessuali con uno sconosciuto, come nel caso della prostituzione, implichi un certo margine di pericolo e il corpo attivi il meccanismo di attacco o fuga invece del sistema di calma e connessione. In tal caso l’effetto salutare dell’attività sessuale dovuto alla produzione di ossitocina viene meno almeno parzialmente. E’ quindi possibile che la monogamia e i tabù culturali rispetto l’infedeltà siano in parte una forma di adattamento biologico.