Metodo Billings vs malattia: uno a zero!

Una classica obiezione che viene fatta di fronte alla proposta di usare i metodi natrali è “che funzionano solo per chi ha un ciclo regolare e perfetto”, purtroppo questo retaggio viene dal passato, quando era diffuso il metodo di Ogino-Knaus, che effettivamente per poter essere applicato al meglio richiedeva una regolarità mestruale che oggi sappiamo essere inverosimile, a causa del fatto che il ciclo mestruale è influenzato da vari fattori quale ad esempio lo stress.

A dispetto di questo, il metodo Billings permette uno studio della donna giornaliero, così da poter interpretare i segnali quotidiani di fertilità o infertilità in qualsiasi circostanza della vita fertile, allattamento e menopausa compresi.

Agnese* ci ha raccontato una storia davvero particolare, la quale ci ha fatto capire che, nonostante una vita segnata da malattie che non avrebbero mai fatto pensare alla possibilità di applicazione di un metodo naturale, lei ce l’ha fatta, a testimonianza che davvero le circostanze in cui il metodo sia inadatto sono più che esigue. Leggi tutto “Metodo Billings vs malattia: uno a zero!”

Nota satirica: una provocatrice, ecco chi sei

Consolidata è ormai nella nostra (s)cultura l’idea della donna che ha valore in funzione delle mascelle che riesce a far piombare a terra, degli sguardi che distoglie dalla guida, dei fischi di apprezzamento che farà risuonare: l’indice di gradimento sociale della persona è funzione diretta dell’appeal da femme fatale che la donna stessa saprà trasudare, rischiando sulla propria pelle l’appellativo raffinato di meretrice. L’uomo, che ha dalla sua un pistone Leggi tutto “Nota satirica: una provocatrice, ecco chi sei”

Verginità e castità: scelte per una vita asettica o porte per la vera profondità?

Oggi vi presento “la sessualità dei fidanzati”, quella per gente “rock”.  Il linguaggio del corpo con cui si parlano le coppie caste è sensuale, nel senso che attraverso i sensi ci si sente. Esso si plasma all’interno della coppia stessa ed è altamente specifico. L’intento concordato è che “al dunque” non ci si deve arrivare, nè esplorare tutte quelle condizioni che permetterebbero di concludere inevitabilmente la faccenda in modo completo, ma tutto il resto è permesso, ed è fonte d’intesa. Lo stesso tipo di linguaggio è quello che usano o dovrebbero usare le coppie che scelgono i metodi naturali per evitare la gravidanza, vivendo un periodo di astinenza: in questo modo la coppia abita sempre “nel suo mondo”, anche quando non può assaggiare il frutto in mezzo al giardino. Leggi tutto “Verginità e castità: scelte per una vita asettica o porte per la vera profondità?”

Atelier Love Generation: riconciliarsi con la propria immagine

 

L’intenzione  è quella di raccontare la verità sul nostro corpo sessuato, sulla contraccezione e gravidanza, su noi stesse: amarsi apre alla relazione e insegna ad amare l’altro, è la prima indicazione del libretto di istruzioni dell’amore, scritto dentro ciascuno di noi, laddove abbiamo già tutte le risorse. Per amare me stessa devo conoscermi, per accettare la mia immagine devo capire il valore del mio corpo e la dignità della mia persona.

Maria Dolores Agostini

Atelier Love Generation: riconciliarsi con la propria immagine

di Thérèse Hargot

Si erano messe in posa, si erano fatte fotografare senza trucco. Lasciarsi guardare, felicità o supplizio. Guardare in modo benevolo per cogliere quell’ istante di grazia, quello scoppio di risa, quel non so che che  rende sublimi. Osare il bianco e nero per esaltare il viso, simbolo di individualità.

Questi adolescenti ci hanno provato. Qua sotto troverete una piccola selezione delle loro foto. Nessun ritocco, niente Photoshop! Ho semplicemente rafforzato il contrasto tra bianco e nero. Erano settanta. Le altre foto sono venute alcune volte un po’ sfocate, troppo chiare o troppo scure… Ma non fa nulla, non è quello l’importante. Leggi tutto “Atelier Love Generation: riconciliarsi con la propria immagine”

La coppetta mestruale: una rivoluzione per le donne

 In Italia molte donne non sono a conoscenza dell’esistenza della coppetta mestruale. Potrebbe fare al caso vostro se, ad esempio, siete amanti del mare: indossando la coppetta infatti non avrete problemi nel rinfrescarvi sul litorale. Rivoluzionaria per chi desiderasse donare cellule staminali: gli studi sono ancora in corso d’opera, ma “l’oro rosso” sarà in mano a tutte. Per chi rifiutasse l’uso di tamponi nel timore di contrarre la pericolosa sebbene rara sindrome da shock tossico, la coppetta sarà ben accolta nelle vostre case. Insomma se non la conoscete ve la faccio presentare da Thérèse Hargot, che è una sua fan.

Leggi tutto “La coppetta mestruale: una rivoluzione per le donne”